Viticoltura in Valle Versa Oltrepò Pavese

Viticoltura in Valle Versa Oltrepò Pavese

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In Oltrepò Pavese, ma in particolare in Valle Versa, la viticoltura veniva praticata già dalle popolazioni “Liguri”, qui stanziali, prima dell’arrivo dei romani. Tanto che il geografo greco Strabone, al seguito delle legioni romane, viene impressionato dalla ricchezza di queste popolazioni che coltivavano la vite e usavano mettere il vino in contenitori di legno (botti) addirittura grossi come le case.

In tutto il periodo medioevale queste colline sono state occupate dai vari Monasteri di Pavia e dalle nobili casate che qui producevano il vino necessario per le loro mense.

La viticoltura in questi luoghi non ha mai smesso, nei secoli, di essere il motore trainante di tutta l’economia.

I vini della Valle Versa

Lasciata la pianura per entrare in valle possiamo osservare alla nostra destra il massiccio “Sperone di Stradella”. Questa protuberanza della catena Appenninica che si inoltra come una penisola nella piana è la zona di origine di due grandi vini.

Su questi ripidi pendii, nei territori di Canneto pavese, Castana, Montescano e in parte Stradella, Broni, Cigognola e Pietra de Giorgi nascono il Buttafuoco e il Sangue di Giuda, due rossi di grande stoffa seppur completamente diversi. Da centinaia di anni i vignaioli locali usavano impiantare nella stessa vigna diversi vitigni per ottenere vini “complessi” e duraturi nel tempo. Ogni vigna ha la sua storia, per esposizione al sole, giacitura e tipo di terreno, in alcune i vini rimangono con un residuo zuccherino e diventano piacevolmente briosi, Sangue di Giuda.

Altre vigne invece, su terreni magri e di solito su ripidi pendii, portano le uve a maturazione perfetta, producendo vini molto alcolici e ricchi di materia, che durano moltissimi anni, Buttafuoco.

Dalla riva destra del torrente Versa salgono le colline di Montù Beccaria, qui i terreni sono ancora diversi e sono il luogo ideale per la produzione di due grandi vini Oltrepadani, Bonarda e Barbera, numerose sono le aziende, grandi e piccole che eccellono nella produzione di questi vini.

Risalendo la valle, nei territori di Santa Maria della Versa, Golferenzo e Volpara, troviamo la culle per due grandi bianchi, Moscato e Riesling.

E’ Volpara dove le uve Moscato concentrano il massimo dei profumi e degli aromi da donare all’apertura delle spumeggianti bottiglie.

In alta valle nei comuni di Canevino e di Montecalvo Versiggia il Pinot Nero è la base per la produzione di importanti Spumanti metodo Classico, già nella seconda metà del 1800 in questi luoghi si producevano questi speciali vini.

Tutti comuni viticoli della valle Versa sono molto adatti per la produzione di Pinot Nero vinificato in rosso, un ottimo lavoro di zonazione ha evidenziato i versanti dove questo delicatissimo vitigno può esprimere il meglio nella difficile vinificazione in rosso.

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Viticoltura in Valle Versa Oltrepò Pavese ultima modifica: 2016-07-22T15:59:43+00:00 da superadmin